Circus Week

Settimanale diretto da Dario Meschi

Ultimo aggiornamento: sabato 31 luglio 2010 - Anno 10 - Nr. 31
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New da Washington

Sezione#5_1.jpgRED MOUNTAINS

Pedona, 1400 metri di altezza, temperature intorno ai 40 nel pomeriggio e poco meno la notte. Qui sono stati girati cinquanta film western, quelli con John Wayne, Elvis Presley e compagnia citando.
Numerosi i negozi che vendono paccottiglia cowboy e tanti turisti che affollano i cento tra alberghi, motel, camere con colazione, resorts. Pedona nel cuore della Red Mountains, Panorami mozzafiato, che ti sembrano noti perché li hai visti decine di volte al cinema. I locali temevano che vi fosse un calo della presenza turistica a seguito delle proteste organizzate contro la legge dell'Arizona che ha determinato una svolta repentina in uno degli stati americani che più ha vissuto e vive di manovalanza, quasi sempre illegale importata dal sud America. La legge impone che i poliziotti possano fermare per controlli chiunque sembri un 'alieno' chiedendo documenti. Nel caso in cui la persona risulti entrata illegalmente verrà deportata anche se nel corso egli anni ha messo su famiglia, ha un lavoro regolare e paga le tasse.
Contro questa norma il governo federale ha iniziato un'azione legale di incerto risultato. Nel frattempo 38 dei 50 stati americani hanno aderito all'iniziativa dell'Arizona e sono in preparazione analoghe leggi che capovolgono l'immagine dell'America, grande paese fondato dagli emigranti. A cominciare dai milioni di italiani che sono venuti negli States, hanno subito ritorsioni dai locali, hanno pagato prezzi personali incredibili. Oggi i discendenti di quegli italiani sono giudici della Corte Suprema ed occupano posizioni strategiche nella finanza, imprese, amministrazioni. Oltre alle decine di migliaia di ristoranti sparsi in ogni angolo d'America e messi su da italiani e da finti italiani.

DIARIO DALLA CALIFORNIA

Terroni Restaurant a Beverly Boulevard, Los Angeles. Frotte di bellissime ragazze che arrivano sbarcando da supermacchine guidate da giovani barbuti, oppure da taxi. Ed uno si chiede se le fanciulle sono stars, aspiranti tali, pronte a tutto o qualcosa del genere. Rumore assordante all'interno. Molti preferiscono sfidare, e il caso di dire, il fresco della sera. Tanto ci sono i riscaldatori all'esterno. (A Washington nello stesso momento 35 gradi e 90% di umidità).
Troviamo un tavolo da quattro e lottiamo con un cameriere per aggiungere una sedia. Mai rompere la procedura in America. Si rischia di mandare in tilt il locale. Ordiniamo pizze (molto buone), birra italiana. Per quanto mi riguarda mi avventuro nell'ordinare al giovane e aitante manager italiano un calice di Pinot. Mi arriva un fondo di bicchiere (otto dollari). Assaggio: odore di tappo e gusto schifoso. Chiamo il cameriere, un ispanico, e li dico di portarmi una birra perché quel vino è imbevibile. Sgrana tanto d'occhi. Il giovane manager italiano non si fa più vedere. Il caro amico belga che è qui con noi con la splendida moglie Elisabetta mi ricorda quanto gli ha detto di recente un sommelier di un noto ristorante di Los Angeles: "Quando apro una bottiglia, talvolta mi accorgo che il vino non è ei migliori. Lo servo in assaggio al responsabile della tavolata. E questi puntualmente dopo essersi sciacquata la bocca con un sorso da intenditore, se n'esce con un: "Perfetto! Serva pure.
E, mi creda: mi succede un sacco di volte".
Guidare sulle autostrade di LA è rischiare la morte. Nonostante il limite delle 55 miglia tutti vanno a 80 e i controlli sono rari. Forse si tratta di una naturale reazione alle ore passate immersi in un tappeto di metallo spalmato su sei corsie quando ti capita di viaggiare nelle ore di punta, ovvero: il 70% della giornata.

LO STILE DELLA CLASSE POLITICA AL GOVERNO CHE TUTTI CI RAPPRESENTA

Sezione#5_1

IL REGISTA MAX BARTOLI INTERVISTATO DAGLI STUDENTI DELLO IULM

Fare un film in America e provare a farne uno in Italia. Impara l'arte e mettila da parte e pensa chi ti ha dato i soldi per fare il film e li rivuole indietro con gli interessi. Questo e altro nell'intervista rilasciata da Max Batoli attualmente a Los Angeles per completare gli effetti speciali del suo film "Atlantis Down".

IGNOTUS

Max Bartoli, giovane regista italiano già affermato a livello internazionale, alle prese con il suo primo lungometraggio. Parlaci di "Ignotus, cortometraggio che ti ha fatto conoscere.

"Ignotus" rappresenta il mio debutto ufficiale nel cinema. Dopo aver lavorato sei anni in pubblicità. Nel 2005 ho deciso di darmi una chance come regista. Sapevo che il modo migliore per testare le mie capacità era dirigere un cortometraggio, ma volevo qualcosa di originale rispetto a quello che vedevo in giro.
"Ignotus", cortometraggio ambientato nel XII secolo, è nato così. La mia esperienza in produzione mi ha consentito di realizzarlo con soli 20mila euro (i miei) anziché i 110 mila euro inizialmente preventivati. In Italia, ovviamente mi hanno snobbato tutti, a partire dal Ministero competente in materia di cinema.

Oscar Bartoli

 

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